Consigli per la lettura #4: Natalia Ginzburg – Lessico famigliare

28 08 2008

Un libro consigliatomi da una persona che non saprei bene come inquadrare, ma che devo ringraziare per avermi fatto fare questa bella scoperta. Si racconta la storia di una famiglia ebraica e antifascista, i Levi, nella Torino del periodo compreso tra i primi anni Trenta e i primi Cinquanta. I fatti narrati in sè non hanno una sostanziale rilevanza: si tratta di vicende probabilmente comuni ad altre famiglie di quegli anni. Sono altri i fattori che rendono unico questo lavoro. Il primo è una sapiente ripetizione ed esaltazione delle frasi e dei modi di dire che contraddistinguono la famiglia Levi. Sono quelle frasi in cui la famiglia trova la sua identità, quelle parole che anche a distanza di anni hanno il potere di rievocare il sapore di situazioni passate. Parole che probabilmente ogni famiglia possiede, ma di cui spesso non ci si accorge. Il secondo è l’ambientazione in una splendida Torino con i suoi personaggi di grande spessore. La famiglia Levi viene infatti a contatto con il meglio della società antifascista del tempo: Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Vittorio Foa, Leone Ginzburg, la famiglia Olivetti, Cesare Pavese, etc.. E’ il ritratto di una classe dirigente responsabile che si impegna in prima persona nella lotta antifascista, che teme più per la propria libertà che per la propria vita e che in alcuni casi paga il prezzo più alto per il proprio coraggio. Questo libro apre dunque un interessante squarcio nell’Italia a cavallo della Seconda Guerra Mondiale: dall’occhio del microcosmo famigliare assistiamo agli stravolgimenti che un evento di così grande portata può causare, senza però riuscire mai a ledere il potere di certe parole proprie di ogni famiglia.





Consigli per la lettura #3: Cesare Pavese – La Luna e i Falò

24 08 2008

Non è certo una rivelazione. La Luna e i Falò è noto come il capolavoro di Pavese. Da molto tempo desideravo leggerlo e le mie aspettative non sono state deluse. Il tema centrale è la ricerca di un’identità da parte del protagonista Anguilla. E’ un trovatello, è cresciuto nella difficile realtà contadina delle Langhe nel periodo tra le due guerre e dopo molti anni (dopo aver trovato fortuna a Genova e poi negli Stati Uniti) è ritornato nelle terre dell’infanzia alla ricerca delle sue radici. La storia si muove costantemente su due piani: la contemporaneità alla narrazione principale e il ricordo della giovinezza (con continui flashback). Ad arricchire la narrazione contribuiscono le descrizioni di un paesaggio ameno e al tempo stesso soffocante, i continui rimandi alla guerra partigiana e le splendide caratterizzazioni dei personaggi.

Un libro per pensare e con cui riflettere.





Consigli per la lettura #2: Marco Niada – La Nuova Londra

18 08 2008

Premetto che sono innamorato di Londra dalla prima volta che l’ho vista nell’estate del 2005 e quindi rischio di non essere adeguatamente obiettivo. La Nuova Londra (Garzanti, 310 pp, 2008 ) offre uno spaccato del processo di rinnovamento che sta investendo la città in questi ultimi anni. La City (il centro degli affari di Londra) è il motore di questo ennesimo mutamento nella storia della città: in essa si concentrano i più importanti attori della finanza mondiale che hanno trovato in Londra il teatro adatto per una rapida crescita. Si tratta di un mondo spietato e frenetico, basato però su una sana idea di concorrenza e meritocrazia. Per questo motivo in pochi anni è divenuto polo di attrazione per i migliori giovani da tutto il mondo. Il confronto con l’Italia risulta impietoso: nella Londra del XXI secolo non c’è più posto per i giochi di potere della gerontocrazia, per il corporativismo estremo e gli eccessi di burocrazia che tanto dilettano la nostra classe dirigente. Inoltre la predisposizione all’innovazione si ripercuote sullo sviluppo architettonico della città (la skyline è tra le più mutevoli al mondo), sull’estrema mobilità del mercato del lavoro e su una visione matura del multiculturalismo. Un capitolo è dedicato agli italiani a Londra: quelli emigrati agli inizi del Novecento (di cui ora non abbiamo più molta memoria), quelli che hanno trovato il successo e quelli che, al giorno d’oggi, la vedono come luogo dove ricominciare a respirare e ad essere fiduciosi nelle istituzioni. Forse io faccio parte di quest’ultima categoria.





Consigli per la lettura #1: Curzio Maltese – I padroni delle città

14 08 2008

Un libro intelligente, nato da un reportage per La Repubblica, per capire i meccanismi del potere alla base di 15 città italiane (Palermo, Reggio Calabria, Taranto, Bari, Napoli, Roma, Perugia, Ancona, Firenze, Rimini, Venezia, Milano, Aosta, Torino e Genova). Una scrittura piacevole e chiara lo rende adatto ad una lettura estiva (si legge in meno di due giorni), senza disdegnare la riflessione sulla situazione italiana. Ne deriva spesso un ritratto amaro, soprattutto per le città del sud, mentre si scoprono anche isole felici con una classe dirigente virtuosa.